I Reportage del Nani PDF Stampa E-mail
lunedì 10 giugno 2013
 La trasferta di Orvieto per i Campionati Italiani

Orvieto (Urbs vetus, la città vecchia) è una tipica cittadina su una rocca di tufo, stradine strette in salita fino al Duomo: bellissimo, appare all’improvviso e stupisce per la magnificenza e la posizione. I millecinquecento atleti più accompagnatori sono sparpagliati intorno, noi abbiamo scelto la tenuta di Corbara, albergo diffuso nella campagna, 1000 ettari di colline coltivate a vite e ulivi, piscina e ristorante con i prodotti della terra: non delude.
Il venerdì le gare cominciano con asta e ostacoli: giusto metterli all’inizio, bisogna continuamente spostare gli ostacoli per adattarli alle varie categorie, e le gare di asta durano sempre troppo. Certo che il venerdì mattina per chi lavora richiede il giorno di vacanza e arrivare la sera prima. I giudici vanno supportati, come sempre le distanze dei miei ostacoli sono da verificare. Lo starter, molto professionale, aspetta che gli atleti siano tutti fermi sul pronti, ma uno di noi parte in piedi e a 65 anni non riesce a stare fermo. Due volte al tempo e poi finalmente si parte. Nella categoria M60-65 siamo solo in cinque a gareggiare, a questa età è sempre più difficile fare gare molto tecniche. Porto a casa un secondo posto, tempo da dimenticare, in lento miglioramento rispetto ai non esaltanti risultati di inizio anno. Ma il bello è stare con gli amici, ritrovarsi ogni anno. Un amico mi chiede uno sblocco-massaggio per un giavellottista dolorante prima della gara: sarò anche bravino, ma c’è poco da fare ora, forse è meglio un tè caldo! Visita al volo al Duomo e al Museo, gli etruschi, mia passione, erano anche qui, Velzna (Bolsena vecchia) era una delle dodici città-stato. Fu l’ultima a resistere all’espansione romana, nel 264 A.C. fu distrutta.
Al pomeriggio triplo over 60, il tempo si mette al brutto. Era da giorni che le previsioni davano pioggia, e quando entriamo non c’è alcun riparo per gli atleti. Non un gazebo, non una tettoia. I più previdenti con gli ombrelli. Ma come è possibile? I giudici lottano con le distanze della battuta, Ottaviani a 97 anni vuole 3,5 metri poi gli altri chiedono 6, 7 e 9 metri: serve un po’ di buon senso da entrambe le parti. Qui vado ancora peggio, sono quarto irrimediabilmente, Marchetti come sempre regale, con due soli salti in scarpe senza chiodi, vince sul solito lottatore Costantini che non si vuole arrendere. Bortolozzi a 75 anni fa ancora bei salti, ma non è contento da perfezionista qual è. Prendo acqua e freddo, dai 28° siamo scesi a 15°, corro a fare una doccia calda, poi la sera un ristorante di alta cucina in un paesetto sperduto: l’Italia è piena di sorprese, sei portate, tre vini, grande ricercatezza.
Sabato il tempo finalmente al bello, gare di corsa. Per me il salto in alto. Sotto al gazebo apparso dal nulla contro il sole tutti i ragazzi dai 60 anni in su. Siamo una via di mezzo tra una setta di adepti che vuole sfidare la gravità e un bar sport. Adesso che ci è mancato il grande vecchio Ottavio, il nuovo patriarca è Pierucci. 86 anni, lo spirito di un ragazzino,1,05 di nuovo record italiano, siamo tutti figli suoi. Il mio gruppetto entra a 1,30 e si sfalda una foglia dopo l’altra, io sono il penultimo a cadere dopo un buon 1,42 e Molinaris vince giusto 3 cm sopra di me. Siamo contenti, la prestazione è buona e la sfida è stata divertente. Le gare di corsa sono così tante che si farebbe confusione, ma questa volta c’è un ottimo speaker professionale e preparato: conosce atleti tempi e prestazioni, non urla ma illustra e supporta. I meriti vanno riconosciuti.
La mia squadra, la MasterAtletica, si comporta bene, il presidente Rappo vince le sue due gare, Francesco Palma finalmente vince gli 800 in volata, Gianoli, Dugatto e Zarantonello “il bocia” prendono le loro medaglie, la staffetta 4x100 un bronzo con margini di miglioramento e la 4x400 chiude col botto, Vanzo-Cattani-Palma- Zarantonello, vincendo e migliorando il proprio record italiano. La prima parte della stagione è finita bene, dopo l’estate appuntamento a Montecassiano per la festa dei Campionati di Società.

 
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